Il progetto di Supervisione CAD

a cura della Dott.ssa Cristiana Ricotti

“Ho imparato che le persone possono dimenticare ciò che hai detto, le persone possono dimenticare ciò che hai fatto,
ma le persone non dimenticheranno mai come le hai fatte sentire.
Maya Angelou

La Divisa Curata

Se inizialmente la Supervisione nasce per rispondere ad una richiesta specifica del sistema di accreditamento, col tempo è diventata anche un servizio richiesto e atteso all’interno della Cooperativa. La supervisione, ad oggi, rappresenta uno spazio voluto e gradito dagli operatori, dove il singolo e il gruppo si sentono bene, si sentono squadra, si sentono ascoltati, riconosciuti e valorizzati.
Anche grazie a questo progetto, la Cooperativa CAD s’impegna a soddisfare le richieste di benessere dei suoi soci e dei suoi dipendenti, ad averne premura, e a portare un’attenzione continua ai loro bisogni, esigenze e necessità lavorative.
Anche grazie a questo progetto, la Cooperativa CAD s’impegna a prendersi cura dei suoi operatori, dando loro uno spazio e un tempo adatti per il loro benessere lavorativo: un operatore curato, di fatto, è un operatore che si sente bene e lavora meglio.

FINALITÀ E MODALITÀ DI ATTUAZIONE

Il progetto di Supervisione mira ad assicurare il benessere degli operatori, inteso come appagamento lavorativo. Il benessere di un operatore si articola su due registri di funzionamento: uno è quello del fare, quello che ci spinge ad essere attivi, a produrre risultati, a fare programmi e strategie per realizzarli. Quando siamo impegnati a fare, restringiamo la nostra consapevolezza all’obiettivo che ci siamo dati e a tutto ciò che lo riguarda. Ma c’è anche un secondo registro di funzionamento, che è rappresentato dalla modalità dell’essere, del piacere e del valore del nostro lavoro, del nostro fare. Quest’ultimo viene alimentato dagli aspetti attentivi, contemplativi, riflessivi e di consapevolezza dell’operatore. Se non abbiamo equilibrio tra questi due registri, stiamo male e diventiamo insoddisfatti e inappagati del nostro fare, della nostra operatività e del nostro lavoro. Con opportune facilitazioni, la supervisione coltiva, nutre e favorisce questa seconda modalità che, diversamente, risulterebbe denutrita e trascurata. Di fatto, durante la supervisione, l’operatore e il gruppo di lavoro si fermano, mettono pausa alla loro operatività, smettono di fare e portano attenzione al loro qui ed ora lavorativo.

La Divisa Curata - Progetto di Supervisione CAD

Ascolta le parole della Dott.ssa Ricotti e scopri di più sull’esperienza della Supervisione.

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