IL POTERE DI DIRE GRAZIE
Che bella idea questa del Quaderno della Gratitudine! – esclama Alessandra Sanna, Responsabile dell’Attività Assistenziale (RAA) del Servizio Domiciliare Anziani di Forlì.
In accordo con la Coordinatrice, e assieme alle colleghe Carmela e a Lucika, l’ho condiviso anche con tutte le altre operatrici socio sanitarie (OSS) del nostro servizio bello bello!
Me ne hanno parlato in un corso di formazione! L’ho trovato un progetto bellissimo. E pare pure che funzioni tanto!
L’ho amato immediatamente, intuendo da subito che si trattasse di qualcosa di rivoluzionario e innovativo, oltre che utile, funzionale ed efficace per migliorare il nostro gruppo e farci stare meglio al lavoro!
In un coordinamento, in circolo attorno a un tavolo, a turno, diversamente dal solito, abbiamo portato il nostro sguardo, non più su ciò che non funziona del nostro servizio domiciliare, sulle fatiche del nostro agire quotidiano, sulle problematiche e sulle difficoltà relazionali con utenti, familiari, colleghi, responsabili.
Bensì abbiamo portato attenzione su quegli aspetti del nostro lavoro per cui dire grazie alla vita. E lo abbiamo scritto, lo abbiamo messo nero su bianco, gli abbiamo dato voce e lo abbiamo condiviso fra di noi per moltiplicarlo, per espanderlo.
Attorno al tavolo, a turno, in circolo, ognuna di noi è stata chiamata a portare attenzione, a notare, a rendere noto, a portare luce a tutti quegli aspetti, quelle persone, quei luoghi del nostro mondo lavorativo per cui sentirci grati, per cui nutrire vera gratitudine, per cui dire grazie!
Ed ecco, come per magia, questo nuovo sguardo, che abbiamo scelto noi di avere, che è dipeso solo da noi, ci ha fatto sentire bene, in ben-essere, calme e appagate!
Quasi come in un incanto, ci siamo sentite rigenerate, rinfrancate e rimotivate: abbiamo condiviso infatti, fra noi colleghe tanti sorrisi, donati o ricevuti; molte parole rincuoranti, dette o ascoltate; diversi paesaggi mozzafiato e numerosi bei frammenti di lavoro quotidiano.
Con meraviglia, ci siamo ritrovate a dire grazie per aspetti di vita ordinaria e routinaria, che diversamente sarebbero andati perduti per sempre:
”Grazie per quell’indicazione preziosa data dalla mia collega”
“Grazie per quel bellissimo giardino che vedo quando mi reco da quel mio utente”
“Grazie per quell’anziano che mi insegna tanto sul senso della vita”
“Grazie per quella famiglia che mi stima e mi apprezza da tempo”
“Grazie per l’alba pazzesca di stamattina”
“Grazie per quell’anziano che mi considera quasi una figlia”
“Grazie per le colleghe di Predappio che non mi fanno sentire mai la solitudine del nostro lavoro”
“Grazie per quella pausa caffè di ieri assieme, perché l’affetto fra di noi passa anche da questo ecc.
E sempre Alessandra conclude:
Dopo questo incontro sul quaderno della gratitudine, se dovessimo scegliere un oggetto che rappresenti come ci stiamo sentendo in questo momento, sceglieremmo una corona.
Perché ci sentiamo proprio come se fossimo delle Regine!
Grazie a questo incontro, infatti, abbiamo preso consapevolezza che il nostro operato ci fa sentire tanto importanti per quello che facciamo ogni giorno; ci sentiamo viste e riconosciute per il valore del nostro lavoro; soddisfatte per come ci prendiamo cura, a carico, a cuore dei nostri utenti; apprezzate e competenti per come lo svolgiamo: con impegno, passione e orgoglio.
Se avessimo bisogno di assistenza, ci piacerebbe proprio avere delle operatrici come noi tutte.
Grazie al nostro lavoro e a come lo “abitiamo”, ci sentiamo proprio delle Regine: presenti, “noi ci siamo”, ci si può fidare di noi, si può contare su di noi….noi sappiamo sostenere e reggere!
Testimonianza di Alessandra Sanna, Responsabile dell’Attività Assistenziale (RAA) del Servizio Domiciliare Anziani di Forlì
Rubrica a cura della Dott.ssa Cristiana Ricotti
